Bellissimo articolo su Wiener Journal, periodico tedesco, su Nùela e la sua grande passione a pg. 38-40.

La passione di una Signora
Chi viene colpito dal virus di Vienna, non ne se libera più: Manuela Peressutti ne è l’esempio migliore. La stilista italiana ha aperto da poco nella capitale austriaca il proprio atelier di moda.

“La prima volta che sono giunta a Vienna, da turista, ne sono rimasta subito affascinata……ed in quel momento ero già sicura del fatto che proprio qui avrei aperto il mio atelier”.

Parole queste di forte significato, pronunciate da una donna di temperamento, con un’idea costante che non l’ha più abbandonata.
All’epoca, Manuela Peressutti lavorava nel settore immobiliare, muovendosi nelle vesti ricercate della donna d’affari.
“Com’era noioso… la sera mi toglievo questo “travestimento” e indossavo ciò che davvero amavo.
Suo padre, poco prima di lasciarla, le disse: “… Non rinunciare ai tuoi sogni, realizzali piuttosto”.
Da quel momento in poi Manuela investe tutto ciò che possiede nell’Atelier viennese, grazie anche all’ausilio costante di Suo marito che l’aiuta a tramutare fattivamente il suo sogno, in continuo movimento fra Udine, dove è di casa, e Vienna.
Ciò che conta è che lei sia felice, ed è così che avviene il miracolo: l’apertura dell’Atelier. Nonostante un impedimento di salute che l’ha trattenuta per un certo tempo dal mondo del lavoro, Manuela ha ora ripreso a pieno ritmo la propria attività.

Lo stile dell’atelier viennese
La parola atelier risveglia nell’immaginario viennese, in modo immediato suggestioni di fin de siecle, in cui donne come Berta Zuckerkandl o Alma Mahler-Werfel ricevevano sovente presso di loro artisti e politici.
Sebbene Manuela non voglia giungere a tali vette, tuttavia pensa“.. arte e moda abbiano davvero molto in comune”.
“Senza ispirazione artistica ogni forma di moda sarebbe piatta, banale” ed ecco perché Manuela Peressutti invita ogni mese nel proprio atelier le proprie clienti a discutere di moda, stile e letteratura.
Nel mio atelier s’incontrano persone che, sulla stessa linea d’onda, discutono di moda in uno scenario che di moda stessa consiste.

Manuela avanza a pieno ritmo attraverso la crisi generando ininterrottamente nuove idee.
Artigiani ed artisti di Udine realizzano, in armonia, in base ai bozzetti di Manuela, borse e scarpe.
La scelta dei materiali ed i progetti restano costantemente suo esclusivo appannaggio.
Per scovare i materiali migliori, Manuela attraversa l’Europa alla ricerca, ad esempio, di stoffe chanel con cui poter realizzare i suoi cappotti dalle linee pulite o i suoi tailleur .

Molti dei tessuti che Manuela utilizza sono realizzati a mano e sperimentano talvolta anche soluzioni ibride in cui fili di seta multicolori vengono inseriti all’interno di materiali diversi. Predilette sono le stoffe ricamate e dipinte: per la collezione autunno/inverno Manuela ha realizzato la “rosa nùela” destinata a divenire un vero e proprio logo.
Immagini alla Duerer che ornano il retro di un cappotto o ricche bordure applicate su di un abito dalle linee pulite: questa è Manuela Peressutti.

L’arte dell’interpretazione
“Io cerco di capire ciò di cui una donna ha bisogno”.. realizzare un abito significa interpretare la personalità di una cliente.
Manuela Peressutti si rivolge alla donna di classe, con grinta, determinata, e che non si lascia ingannare.”
Manuela Peressutti è una vera e propria ambasciatrice dell’arte di interpretare ed indossare l’autentico stile italiano. La prerogativa imprescindibile è la consapevolezza di sé, che ciascuno, indossando un abito deve avere, una dote questa, che nessun abito può donare, dal momento che un abito nùela è destinato a colei che sa chi è e cosa vuole.
Che si tratti di un abito a grandi fantasie fiorate munito di strascico e corsetto sapientemente lavorato, di un capo da sera nero, con preziosi ricami, di un little black dress con inserti in pizzo, di un elegante cappottino color crema con applicazioni, di un tailleur nei toni della terracotta con giacca e cappello coordinati, tutti devono essere indossati con grande consapevolezza.
Lo stile ed i modelli di Manuela sono talvolta assai asciutti, quasi classico-conservativi, poi di nuovo pomposi, dei veri e propri cattura-sguardi .

Manuela gioca con effetti grandiosi e non corre mai il rischio di cadere nel ridicolo… come si è visto nel corso dell’ultima settimana della moda al Mumok in cui, alcune rappresentanti del pubblico femminile sono apparsi con enormi copricapo o pantaloni alla cavallerizza, in una totale assenza di stile che ricorda Ascot.
Nell’atelier Nuela, la stilista offre anche la possibilità per le proprie clienti, di realizzare un vero e proprio book con l’aiuto di una fotografa e di una visagista professioniste: entrambe hanno il compito di far emergere la vera personalità della cliente.

Le foto vengono realizzate con differenti outfits, in cui l’arte di coordinare accessori ed abito garantisce costantemente l’obiettivo promesso. Una via questa attraverso cui ciascuna cliente riceve l’immagine di sè che è quella che poi propone anche all’esterno….

La morale è sempre la medesima: l’abito esercita un effetto sulla cliente e la cliente sull’abito, un effetto questo che perdura e che mostra in che misura l’abito sia quello giusto per colei che lo indossa e che lo vive.
Nel momento in cui questa magia s’interrompe, significa che la temperatura tra oggetto e soggetto è scemata, che la chimica è cessata… e, in quel preciso istante l’abito smette di essere quello ideale.
Manuela sta diventando viennese: resta, poiché crede in Vienna come città d’arte..: “… Qui non mi sento straniera. Mi sento a casa.

Traduzione Arianna Medoro


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